PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI AZIONI COMUNI PER LA PREVENZIONE DI COMPORTAMENTI A RISCHIO E LA LOTTA AL BULLISMO TRA:
ASL”VC” S.C. Psicologia
Istituto Comprensivo di Arborio
Istituto Comprensivo di Asigliano
Istituto Comprensivo Ferrari di Vercelli
Istituto Comprensivo Ferraris di Vercelli
Istituto Comprensivo Lanino di Vercelli
Istituto Comprensivo Rosa Stampa di Vercelli
Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Vercelli
Pastorale Giovanile Diocesana
Questura di Vercelli – Ufficio Minori
Scuole Cristiane paritarie di Vercelli
Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli
Settore Polizia Municipale del Comune di Vercelli
Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli
PREMESSA
Considerato
Ø che i partners succitati già sono accomunati dalla realizzazione dal 2005 del progetto “No al bullismo” coordinato dal Comune di Vercelli;
Ø che nella direttiva n. 16 del 5 febbraio 2007 il Ministro della Pubblica Istruzione ha evidenziato la necessità che vengano fornite alle “Istituzioni scolastiche ulteriori risorse e strumenti che consentano l’incremento di azioni volte a favorire appieno la valorizzazione delle persone, la crescita e lo sviluppo educativo, cognitivo e sociale del singolo discente mediante percorsi di apprendimento individualizzati ed interconnessi con la realtà sociale del territorio, la cooperazione, la promozione della cultura della legalità e del benessere di bambini ed adolescenti”;
Ø che il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato “Le linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità “ prot. n. 5843/A3 del 16/10/2006 che prevede che “ogni scuola deve assumere l’impegno e la responsabilità dell’apprendimento di ciascuno studente e informare il suo operato alle regole della trasparenza, della partecipazione e del rispetto dei singoli per sviluppare o rafforzare in ognuno dei suoi attori - dal dirigente scolastico al personale amministrativo, dai docenti agli alunni e alle loro famiglie - il senso dell’appartenenza ad una comunità in rapida evoluzione che richiede a tutti i cittadini e segnatamente ai giovani capacità di ascolto e di intervento, nel rispetto della libertà di tutti, in una dimensione locale, nazionale ed internazionale, come luogo di relazioni e conoscenza, di incontri culturali, di pratiche sociali, di solidarietà”. Considerato, inoltre, che è intenzione di questi enti intensificare l’azione già intrapresa. Preso atto delle opportunità formative ed educative che possono nascere da una sinergia di intenti tra il suddetti partners per contrastare e prevenire fenomeni di bullismo o atteggiamenti che configurano reati, pertanto penalmente perseguibili.
TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, I SOTTOSCRITTI
ASL”VC” S.C. di Psicologia, in persona della dott.sa Stella Donetti e dott.sa Gianna Terzi
Istituto Comprensivo di Arborio in persona del Dirigente dott.ssa Adriana Barone
Istituto Comprensivo di Asigliano in persona del Dirigente dott.ssa Fulvia Cantone
Istituto Comprensivo Ferrari di Vercelli in persona del Dirigente
Istituto Comprensivo Ferraris di Vercelli in persona del Dirigente dott.ssa Renata Ghezzi
Istituto Comprensivo Lanino di Vercelli in persona del Dirigente dott. Fiore Marrone
Istituto Comprensivo Rosa Stampa di Vercelli in persona del Dirigente dott. Franco Besate
Comando Provinciale Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Vercelli in persona del Ten. Colonnello Giuseppe Romeo
Pastorale Giovanile Diocesana in persona di Don Cristiano Bodo
Questura di Vercelli – Ufficio Minori in persona del dott. Francesco Calvanese
Scuole Cristiane paritarie di Vercelli in persona della Direttrice Roberta Tricerri
Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli in persona del Dirigente dott.sa Luciana Berruto
Settore Polizia Municipale del Comune di Vercelli in persona del Dirigente dott. Giorgio Spalla
Ufficio Scolastico Provinciale Vercelli in persona del dott. Antonio Catania
Ritenuto di procedere alla stesura di un protocollo d’intesa che consenta di prevedere percorsi sperimentali congiunti.
LE PARTI CONCORDANO IL SEGUENTE PROTOCOLLO D’INTESA
Art. 1 Finalità
1. Offrire al personale dei partners sottoscrittori un supporto tecnico-scientifico per attuare forme di prevenzione e di intervento dei comportamenti a rischio e dei fenomeni di bullismo;
2. Ottimizzare l’utilizzo da parte dei partners firmatari, delle risorse disponibili, secondo piani di lavoro congiunti che rispondano agli obiettivi prioritari di prevenzione e contrasto al bullismo, in conformità ai rispettivi ordinamenti;
3. Concretizzare gli obiettivi e le finalità del presente accordo in azioni tangibili sul territorio.
4. Favorire la collaborazione interistituzionale e la partecipazione di ulteriori soggetti, quali, ad esempio, gli altri Enti locali territoriali e le espressioni della società civile ad iniziative conformi a quelle indicate dal presente protocollo.
5. Veicolare le esperienze migliori realizzate sul territorio regionale, nazionale in modo da accrescere la cultura del dialogo.
6. Sensibilizzare l’opinione pubblica alla diffusione di una cultura della cooperazione come modello alternativo a quello della prepotenza.
7. Verificare entro 6 mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 la possibilità di costituire un gruppo di lavoro tecnico che operi sulla prevenzione del disagio scolastico.
Gli operatori facenti parte del gruppo di lavoro sono gli stessi membri del gruppo di lavoro interistituzionale sul bullismo, vale a dire:
ASL”VC” S.C. Psicologia
Istituto Comprensivo di ArborioIstituto Comprensivo di Asigliano
Istituto Comprensivo Ferrari di Vercelli
Istituto Comprensivo Ferraris di Vercelli
Istituto Comprensivo Lanino di Vercelli
Istituto Comprensivo Rosa Stampa di Vercelli
Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Vercelli
Pastorale Giovanile Diocesana
Questura di Vercelli – Uff. Minori
Scuole Cristiane paritarie di Vercelli
Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli
Settore Polizia Municipale del Comune di Vercelli
Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli.
Tale gruppo si propone i seguenti obiettivi:
a. individuare procedure e strumenti specifici di intervento, a seconda della tipologia del caso;
b. coordinare gli interventi;
c. attivare le risorse già presenti sul territorio;
d. costituire ed mantenere la rete tre le risorse formali ed informali;
e. promuovere progetti, attività, iniziative specifiche di prevenzione del disagio stesso.
Si definisce la seguente prassi operativa:
a. creazione di una scheda di segnalazione casi che verrà distribuita presso le scuole coinvolte nella sperimentazione;
b. individuazione di un insegnante referente del disagio per ogni istituto comprensivo che avrà la funzione di “trait d’union” tra il gruppo di lavoro e l’istituto stesso con i seguenti compiti operativi:
- far circolare le informazioni ricevute nell’ambito dello svolgimento del proprio ruolo;
- partecipare attivamente secondo il calendario prestabilito alle riunioni del gruppo di lavoro;
- supportare i colleghi nella compilazione della scheda di segnalazione;
- raccogliere le segnalazioni del proprio istituto;
c. compilazione delle schede di segnalazione individuali > ad opera di qualsiasi insegnante che viene a contatto con situazioni di disagio ed in collaborazione con l’insegnante referente del proprio istituto comprensivo;
d. il gruppo di lavoro raccoglierà ed analizzerà le segnalazioni provenienti dalle scuole ed opererà secondo gli obiettivi su definiti.
Il gruppo di lavoro avrà una durata sperimentale di sei mesi a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico e si incontrerà periodicamente, una volta al mese per due ore circa.
Art. 2 Impegni
2.1 L’ ASL”VC” S.C. Psicologia, si impegna a:
Ø Partecipare con propri rappresentanti al gruppo di lavoro di cui all’art. 3.
Ø Co-progettare iniziative congiunte per giungere alla costituzione di un sistema interistituzionale volto al perseguimento degli scopo sopra descritti.
Ø Mettere a disposizione le proprie strutture ed esperti, secondo piani di fattibilità che saranno definiti con scansione annuale.
Ø Contribuire alla pubblicizzazione delle azioni anche tramite il proprio sito e i propri canali di comunicazione.
Ø Curare attività di counselling psicologico rivolto a studenti, insegnanti e genitori che si trovino in difficoltà per problematiche connesse ad episodi di bullismo.
2.2 L’Istituto Comprensivo di Arborio, l’Istituto Comprensivo di Asigliano, l’ Istituto Comprensivo Ferrari di Vercelli, l’Istituto Comprensivo Ferraris di Vercelli, l’ Istituto Comprensivo Lanino di Vercelli, l’Istituto Comprensivo Rosa Stampa di Vercelli, le Scuole Cristiane paritarie di Vercelli, si impegnano a:
Ø Partecipare con propri rappresentanti al gruppo di lavoro di cui al punto 3.
Ø Co-progettare iniziative congiunte per giungere alla costituzione di un sistema interistituzionale volto al perseguimento degli scopi sopra descritti.
Ø Co-finanziare - anche con ore lavoro - eventuali costi delle iniziative progettate.
Ø Fornire un supporto tecnico per la formazione del personale della scuola (dirigenti, docenti, personale ATA) e per la realizzazione delle azioni di prevenzione e di intervento al fine di favorirne l’inserimento nell’ordinaria offerta formativa. ( P.O.F.).
Ø Mettere a disposizione, a tali fini, le proprie strutture ed esperti, secondo piani di fattibilità che saranno definiti con scansione annuale.
Ø Contribuire alla diffusione delle azioni nelle scuole, sia con apposite circolari, sia tramite il proprio sito.
2.3 La Questura Di Vercelli - Uff. Minori, il Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli, il Settore Polizia Municipale del Comune di Vercelli con proprio personale, si impegnano a:
Ø Partecipare con propri rappresentanti al gruppo di lavoro di cui al punto 3.
Ø Co-progettare iniziative congiunte per giungere alla costituzione di un sistema interistituzionale volto al perseguimento degli scopi sopra descritti.
Ø Mettere a disposizione, a tali fini, le proprie strutture ed esperti, secondo piani di fattibilità che saranno definiti con scansione annuale.
Ø Svolgere incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, per favorire il dialogo con le scuole, in tutte le sue componenti, e contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili, creando nei ragazzi la consapevolezza di vivere nel rispetto delle leggi e sapendo che la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e il Settore Polizia Municipale del Comune di Vercelli si adoperano per tutelare il cittadino.
2.4 Il Comune di Vercelli, Settore Politiche Sociali, si impegna a :
Ø Partecipare con propri rappresentanti al gruppo di lavoro di cui all’art. 3.
Ø Svolgere un ruolo di coordinamento dei partners .
Ø Co-progettare iniziative congiunte per giungere alla costituzione di un sistema interistituzionale volto al perseguimento degli scopo sopra descritti.
Ø Mettere a disposizione le proprie strutture ed esperti, secondo piani di fattibilità che saranno definiti con scansione annuale.
Ø Contribuire alla pubblicizzazione delle azioni anche tramite il proprio sito e i propri canali di comunicazione.
Ø Collaborare con le azioni svolte dalla S.C. di Psicologia e dalle Forze dell’Ordine presso le scuole partners anche con la raccolta delle segnalazioni da parte di studenti, genitori ed insegnanti/scuole.
2.5 L ‘Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli, si impegna a :
Ø Partecipare con propri rappresentanti al gruppo di lavoro di cui all’ art. 3.
Ø Co-progettare iniziative congiunte per giungere alla costituzione di un sistema interistituzionale volto al perseguimento degli scopo sopra descritti.
Ø Mettere a disposizione le proprie strutture ed esperti, secondo piani di fattibilità che saranno definiti con scansione annuale.
Ø Contribuire alla pubblicizzazione delle azioni anche tramite il proprio sito e i propri canali di comunicazione.
2.6 La Pastorale Giovanile Diocesana si impegna a :
Ø Partecipare con propri rappresentanti al gruppo di lavoro di cui al punto 3.
Ø Co-progettare iniziative congiunte per giungere alla costituzione di un sistema interistituzionale volto al perseguimento degli scopi sopra descritti.
Ø Mettere a disposizione le proprie strutture ed esperti, secondo piani di fattibilità che saranno definiti con scansione annuale.
Ø Contribuire alla pubblicizzazione delle azioni anche tramite il proprio sito e i propri canali di comunicazione.
Art. 3 Gruppo di lavoro interistituzionale
Per la programmazione del piano triennale di interventi, la sua realizzazione ed il monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese è costituito un gruppo di lavoro, coordinato dal Comune di Vercelli, composto da rappresentanti di :
ASL”VC” S.C. di Psicologia in persona di dott.sa Ortona/ dott.sa Scaccioni
Istituto Comprensivo di Arborio nelle persone di prof.ssa Prando Giovanna, prof.ssa Lavino Zona Margherita
Istituto Comprensivo di Asigliano in persona di Prof. Vicone Maria Lucia
Istituto Comprensivo Ferrari di Vercelli
Istituto Comprensivo Ferraris di Vercelli in persona di Prof. ssa Pecchio Alessandra
Istituto Comprensivo Lanino di Vercelli in persona di prof.ssa Zara Gilda
Istituto Comprensivo Rosa Stampa di Vercelli in persona di prof.ssa Memoli, prof.ssa Gallarati
Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Vercelli in persona del Cap. Matteo Orefice
Pastorale Giovanile Diocesana in persona di Sig. Andrea Raineri
Questura di Vercelli - Uff. Minori in persona di Ispc. Maria Rosa Mazza, Sovr.te Nadia Barbieri
Scuole Cristiane paritarie di Vercelli in persona di Direttrice Roberta Tricerri
Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli in persona di dott.ssa Maria Monfredini
Settore Polizia Municipale del Comune di Vercelli in persona di Sig. Antonio Puliserti
Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli in persona di dott.sa Angela Fossati
Il gruppo di lavoro potrà avvalersi della collaborazione di esperti per le attività di approfondimento, analisi e formazione, che riterrà di realizzare.Il gruppo di lavoro si impegna ad incontrarsi almeno tre volte all’anno secondo un ordine del giorno predefinito.
Art. 4 Validità
Il presente protocollo avrà una durata di tre anni fatta salva la possibilità di recesso da parte di tutte le parti, con almeno 30 giorni di preavviso. Esso potrà essere rinnovato previa adozione di uno specifico provvedimento.
Letto, approvato e sottoscritto.Vercelli, 2008
Normativa di riferimento:
Ø Progetto “ No al Bullismo “ del Comune di Vercelli, aggiornato al 10 aprile 2008.
Ø Direttiva n. 16 del 5 febbraio 2007 e “Le linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità “ prot. n. 5843/A3 del 16/10/2006 del Ministro della Pubblica Istruzione.
Ø D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (in G.U. 29 luglio 1998, n. 175).
Ø Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di “utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e corresponsabilità dei genitori e dei docenti”. Prot. n. 30/Dip./Segr. del 15/3/2007 del Ministero della Pubblica Istruzione.
Ø Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità Prot. n. 5843/A3 del Ministero della Pubblica Istruzione.
Ø Istituzione dell’Osservatorio Regionale Permanente sul Bullismo, in recepimento del D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007. Prot. 3206/P/A2 del 29/3/2007 - Ministero della Pubblica Istruzione – Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – Direzione Generale.
Ø Codice Civile, in particolare artt. 147/148, 155 e seg.; artt. 315, 316, 317, 330, 332, 333, 334, 337; artt. da 343 a 397; artt. 402 e 403.
Ø Legge n. 184/1983, modificata dalla L. 149/2000: “Disciplina dell’Adozione e dell’Affidamento dei minori”.
Ø Legge n. 176/1991: “Convenzione sui diritti del fanciullo”.
Ø Legge n. 285/1997: “Disposizioni per la promozione di diritti ed opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”.
Ø Legge n. 269/1998: “Norme contro lo sfruttamento a danno dei minori”.
Ø Regolamento di attuazione del T.U. 286/98 D.P.R. 394/99.
Ø Testo Unico D.L.vo 286/98 coordinato con le modifiche introdotte dalla Legge 189/2002 concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
Ø Regolamento del Comitato per i Minori Stranieri D.P.C.M. 535/99.
Ø Legge n. 53/2000: “Disposizioni per il sostegno della maternità e paternità”.
Ø D.L.vo del 26 Marzo 2001, n. 151 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”.